Italia
Detrazione per ristrutturazione edilizia
- Aliquota
- 50% nel 2026
- Massimale
- Spesa massima agevolabile 96.000 € per unità immobiliare
L’Agenzia delle Entrate indica per il 2026 il 50% sull’abitazione principale e il 36% negli altri casi, ripartito in dieci quote annuali, entro una spesa massima agevolabile di 96.000 € per unità immobiliare. Tre elementi decidono se il suo tetto rientri davvero, e sul primo quasi tutti i siti di settore sbagliano. Sostituire il manto senza cambiare i materiali, cambiare i coppi danneggiati e rifare l’impermeabilizzazione sono classificati come manutenzione ordinaria, che su una singola unità abitativa non è detraibile affatto: lo è solo sulle parti comuni condominiali. Diventa detraibile quando fa parte di una manutenzione straordinaria o di una ristrutturazione più ampia, perché la categoria superiore assorbe quella inferiore. Secondo: dal 2025 opera un massimale complessivo di detrazione per i redditi più alti, quindi un tetto da 30.000 € al 50% potrebbe non essere interamente recuperabile. Terzo: il pagamento deve avvenire con il bonifico dedicato, che sconta una ritenuta dell’11% e fa perdere del tutto la detrazione se compilato in modo incompleto. Dove l’intervento è di risparmio energetico, la comunicazione ENEA è dovuta entro 90 giorni, anche se un invio tardivo non comporta di per sé la decadenza. Sconto in fattura e cessione del credito sono stati aboliti per i lavori avviati dopo il 30 marzo 2024 e oggi non sono disponibili per un tetto ordinario. Verifichi la sua posizione con un consulente fiscale qualificato.